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La dismissione delle lampadine a incandescenza

Tutte le città sono ormai ricoperte da di luci natalizie.
Sulla scia delle grandi light cities come Parigi, Londra, Berlino, alcune grandi città italiane, come ad esempio Milano e
Torino, hanno trasformato le classiche luminarie di Natale in vere e proprie installazioni luminose, che durante le feste
trasformano il paesaggio urbano in una mostra di design a cielo aperto!
Mentre le nostre città risplendono di luce,luccicheranno monumenti e le strade, cosa succede alle luci di casa nostra? Dal
1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign impone la progressiva dismissione delle lampadine a incandescenza.
Le date della fine delle lampadine a incandescenza:
Dal 1° settembre 2010 sarà vietata la vendita delle lampade ad incandescenza di potenza superiore ai 75 watt
Dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt
Dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt,
Dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.
Innovazione, risparmio energetico e massima sostenibilità ambientale previste dal Protocollo di Kyoto, ci invitano dunque a
sostituire progressivamente le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti compatte, a led o alogene.Queste tipologie di
lampadine permetteranno di ridurre notevolmente il consumo d’energia: ad esempio per ogni lampadina tradizionale sostituita
con una di classe fluorescente si calcola un risparmio di 14 € l’anno e 40 kg in meno di anidride carbonica emessa.
Dall’altra parte, i costi delle lampadine a basso consumo sono superiori,  hanno una luce meno calda e contengono polveri e
gas che ne richiedono lo smaltimento e il riciclo nei rifiuti speciali come previsto dalla normativa RAEE 151/2005.
I Comuni che non lo hanno ancora fatto devono organizzare la raccolta e la dismissione corretta dei Raee, rivolgendosi a un
centro servizi raee che effettui ritiri dalle piazzole comunali, consulenza e addestramento del personale dei comuni ecc …
In tutta Italia il Centro Servizi RAEE eroga servizi di smaltimento rifiuti elettronici sia direttamente sia attraverso
sistemi collettivi.
http://www.smaltimento-raee.com/index.shtml

Dal 1° settembre 2010 comincerà la sostituzione progressiva delle lampadine tradizionali con quelle a basso consumo: le date, i pro e i contro!

Tutte le città sono ormai ricoperte da luci natalizie.
Sulla scia delle grandi light cities come Parigi, Londra, Berlino, alcune grandi città italiane, come ad esempio Milano e Torino, hanno trasformato le classiche luminarie di Natale in vere e proprie installazioni luminose, che durante le feste trasformano il paesaggio urbano in una mostra di design a cielo aperto!

Mentre le nostre città risplendono di luce, luccicano i monumenti e le strade, cosa succede alle luci di casa nostra?
Dal 1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign impone la progressiva dismissione delle lampadine a incandescenza.

Le date della fine delle lampadine a incandescenza:

  • Dal 1° settembre 2010 sarà vietata la vendita delle lampade ad incandescenza di potenza superiore ai 75 watt
  • Dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt
  • Dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt,
  • Dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.

Innovazione, risparmio energetico e massima sostenibilità ambientale previste dal Protocollo di Kyoto, ci invitano dunque a sostituire progressivamente le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti compatte, a led o alogene.
Queste tipologie di lampadine permetteranno di ridurre notevolmente il consumo d’energia: ad esempio per ogni lampadina tradizionale sostituita con una di classe fluorescente si calcola un risparmio di 14 € l’anno e 40 kg in meno di anidride carbonica emessa.

Dall’altra parte, i costi delle lampadine a basso consumo sono superiori,  hanno una luce meno calda e contengono polveri e gas che ne richiedono lo smaltimento e il riciclo nei rifiuti speciali come previsto dalla normativa RAEE 151/2005.
I Comuni che non lo hanno ancora fatto devono organizzare la raccolta e la dismissione corretta dei Raee, rivolgendosi a un centro servizi raee che effettui ritiri dalle piazzole comunali, consulenza e addestramento del personale dei comuni ecc …

In tutta Italia il Centro Servizi RAEE eroga servizi di smaltimento rifiuti elettronici sia direttamente sia attraverso sistemi collettivi.

http://www.smaltimento-raee.com/index.shtml

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