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	<title>Casa &#38; Giardino &#187; Casa ecologica</title>
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	<description>Tutto per la casa, l'arredamento, giardini e terrazzi</description>
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		<title>RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione casa]]></category>
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		<category><![CDATA[check up energetico]]></category>
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		<description><![CDATA[Se pensi di ristrutturare la tua abitazione, informati sulle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica.
Grazie agli incentivi fiscali riconosciuti per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti,  sull’involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, chi ha intenzione di ristrutturare la propria abitazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Se pensi di ristrutturare la tua abitazione, informati sulle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica.</h3>
<p>Grazie agli incentivi fiscali riconosciuti per gli <strong>interventi di riqualificazione energetica di edifici</strong> esistenti,  sull’involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, chi ha intenzione di ristrutturare la propria abitazione o azienda avrà l&#8217;opportuinità di <strong>detrarre dall’imposta il 55% dei costi</strong> sostenuti, massimizzando l’efficienza dei consumi.<br />
Oltre alla detrazione fiscale infatti, grazie a un buon intervento di riqualificazione energetica di uno stabile si arriva a <strong>risparmiare fino al 35% sui consumi in bolletta</strong>, aumentando il valore dell’ edificio e rispettando l&#8217;ambiente.</p>
<p>Gli incentivi di riqualificazione energetica promossi dalla Finanziaria rappresentano un&#8217;imperdibile opportunità, <strong>sia per privati che per aziende </strong>di passare agli impianti tecnologici ad energie alternative, risparmiando enormi quantitativi di energia, con una conseguente ottimizzazione dei costi e una maggiore tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Le persone interessate ad usufruire della detrazione possono evitare di cadere nelle intricate maglie della burocrazia rivolgendosi ad<strong> aziende di installatori specializzati</strong> nella <a href="http://soluzioni.risparmio-energia.net/index.shtml" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/soluzioni.risparmio-energia.net');" target="_blank">riqualificazione energetica di edifici</a>.<br />
Oltre a consulenze e check up energetici gratuiti<strong>, </strong>questo tipo di aziende offrono supporto per progettare ed installare impianti tecnologici ad energie alternative e ottenere gli incentivi fiscali.</p>
<p>Per saperne di più consulta il sito<a href="http://soluzioni.risparmio-energia.net/index.shtml" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/soluzioni.risparmio-energia.net');" target="_blank"> http://soluzioni.risparmio-energia.net/index.shtml</a></p>
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		<title>La dismissione delle lampadine a incandescenza</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[centro servizi raee]]></category>
		<category><![CDATA[dismissione lampadine incandescenza.]]></category>
		<category><![CDATA[lampadine a basso consumo]]></category>
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		<category><![CDATA[smaltimento lampadine]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutte le città sono ormai ricoperte da di luci natalizie.
Sulla scia delle grandi light cities come Parigi, Londra, Berlino, alcune grandi città italiane, come ad esempio Milano e
Torino, hanno trasformato le classiche luminarie di Natale in vere e proprie installazioni luminose, che durante le feste
trasformano il paesaggio urbano in una mostra di design a cielo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Tutte le città sono ormai ricoperte da di luci natalizie.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Sulla scia delle grandi light cities come Parigi, Londra, Berlino, alcune grandi città italiane, come ad esempio Milano e</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Torino, hanno trasformato le classiche luminarie di Natale in vere e proprie installazioni luminose, che durante le feste</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">trasformano il paesaggio urbano in una mostra di design a cielo aperto!</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Mentre le nostre città risplendono di luce,luccicheranno monumenti e le strade, cosa succede alle luci di casa nostra? Dal</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign impone la progressiva dismissione delle lampadine a incandescenza.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Le date della fine delle lampadine a incandescenza:</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Dal 1° settembre 2010 sarà vietata la vendita delle lampade ad incandescenza di potenza superiore ai 75 watt</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt,</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Innovazione, risparmio energetico e massima sostenibilità ambientale previste dal Protocollo di Kyoto, ci invitano dunque a</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">sostituire progressivamente le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti compatte, a led o alogene.Queste tipologie di</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">lampadine permetteranno di ridurre notevolmente il consumo d’energia: ad esempio per ogni lampadina tradizionale sostituita</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">con una di classe fluorescente si calcola un risparmio di 14 € l’anno e 40 kg in meno di anidride carbonica emessa.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Dall&#8217;altra parte, i costi delle lampadine a basso consumo sono superiori,  hanno una luce meno calda e contengono polveri e</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">gas che ne richiedono lo smaltimento e il riciclo nei rifiuti speciali come previsto dalla normativa RAEE 151/2005.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">I Comuni che non lo hanno ancora fatto devono organizzare la raccolta e la dismissione corretta dei Raee, rivolgendosi a un</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">centro servizi raee che effettui ritiri dalle piazzole comunali, consulenza e addestramento del personale dei comuni ecc &#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">In tutta Italia il Centro Servizi RAEE eroga servizi di smaltimento rifiuti elettronici sia direttamente sia attraverso</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">sistemi collettivi.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">http://www.smaltimento-raee.com/index.shtml</div>
<h3>Dal 1° settembre 2010 comincerà la sostituzione progressiva delle lampadine tradizionali con quelle a basso consumo: le date, i pro e i contro!</h3>
<p>Tutte le città sono ormai ricoperte da luci natalizie.<br />
Sulla scia delle grandi light cities come Parigi, Londra, Berlino, alcune grandi città italiane, come ad esempio Milano e Torino, hanno trasformato le classiche luminarie di Natale in vere e proprie installazioni luminose, che durante le feste trasformano il paesaggio urbano in una mostra di design a cielo aperto!</p>
<p>Mentre le nostre città risplendono di luce, luccicano i monumenti e le strade, cosa succede alle luci di casa nostra?<br />
Dal 1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign impone la progressiva <strong>d</strong><strong>ismissione delle lampadine a incandescenza. </strong></p>
<p>Le date della fine delle lampadine a incandescenza:</p>
<ul>
<li>Dal 1° settembre 2010 sarà vietata la vendita delle lampade ad incandescenza di potenza superiore ai 75 watt</li>
<li>Dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt</li>
<li>Dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt,</li>
<li>Dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.</li>
</ul>
<p>Innovazione, risparmio energetico e massima sostenibilità ambientale previste dal Protocollo di Kyoto, ci invitano dunque a sostituire progressivamente le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti compatte, a led o alogene.<br />
Queste tipologie di lampadine permetteranno di ridurre notevolmente il consumo d’energia: ad esempio per ogni lampadina tradizionale sostituita con una di classe fluorescente si calcola un risparmio di 14 € l’anno e 40 kg in meno di anidride carbonica emessa.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte, i costi delle lampadine a basso consumo sono superiori,  hanno una luce meno calda e contengono polveri e gas che ne richiedono lo <strong>s</strong><strong>maltimento e il riciclo nei rifiuti speciali come previsto dalla normativa RAEE 151/2005.</strong><br />
I Comuni che non lo hanno ancora fatto devono organizzare la raccolta e la dismissione corretta dei Raee, rivolgendosi a un<strong> centro servizi raee</strong> che effettui ritiri dalle piazzole comunali, consulenza e addestramento del personale dei comuni ecc &#8230;</p>
<p>In tutta Italia il<strong> Centro Servizi RAEE </strong>eroga servizi di smaltimento rifiuti elettronici sia direttamente sia attraverso sistemi collettivi.</p>
<p><a title="Smaltimento Raee" href="http://www.smaltimento-raee.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.smaltimento-raee.com');" target="_blank">http://www.smaltimento-raee.com/index.shtml</a></p>
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		<title>LEED: Leadership in Energy and Environmental Design</title>
		<link>http://www.casegiardino.com/casa-ecologica/leed-leadership-in-energy-and-environmental-design</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 2010 sarà attiva anche in Italia la certificazione “verde” del Consiglio per le Costruzioni
Ecologiche degli Stati Uniti
Dal 2010 sarà attiva anche in Italia la certificazione “verde” del Consiglio per le Costruzioni  Ecologiche degli Stati Uniti.
Gli standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), sviluppati negli Stati Uniti e applicati in 41 Paesi del mondo, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Dal 2010 sarà attiva anche in Italia la certificazione “verde” del Consiglio per le Costruzioni</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ecologiche degli Stati Uniti</div>
<h2>Dal 2010 sarà attiva anche in Italia la certificazione “verde” del Consiglio per le Costruzioni  Ecologiche degli Stati Uniti.</h2>
<p><strong>Gli standard LEED</strong> (Leadership in Energy and Environmental Design), sviluppati negli Stati Uniti e applicati in 41 Paesi del mondo, sono<strong> parametri per l’edilizia sostenibile</strong>, che indicano i requisiti per costruire edifici eco-compatibili e autosufficienti a livello energetico.<br />
Mentre negli Usa è già un must, la LEED sarà attiva anche in Italia dall&#8217;inizio del 2010, con &#8221;Green Building Council Italia&#8221;.</p>
<p><strong>I parametri LEED</strong> certificano la sostenibilità dell’edificio in base all&#8217;attribuzione di crediti per ciascuno dei sei requisiti sotto elencati, e dalla somma dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto:</p>
<p><strong>1) Siti sostenibili:</strong> gli edifici devono possedere un piano di smaltimento che riduca la produzione di rifiuti e impieghi materiale riciclato o prodotto localmente;</p>
<p><strong>2) Gestione efficiente dell’acqua: </strong>presenza di sistemi per ottimizzare il consumo di acqua come ad esempio il recupero dell’acqua piovana o rubinetti con regolatori di flusso;</p>
<p><strong>3) Energia ed atmosfera:</strong> sistemi per il risparmio di elettricità (con conseguente utilizzare risparmio sulla bolletta!) utilizzando al meglio l’energia da fonti rinnovabili e locali;</p>
<p><strong>4) Materiali e risorse:</strong> impiego di materiali naturali, rinnovabili e locali per la costruzione;</p>
<p><strong>5) Qualità degli ambienti interni:</strong> spazi interni progettati in maniera da consentire una sostanziale parità del bilancio energetico e favorire il massimo confort abitativo;</p>
<p><strong>6) Progettazione ed innovazione:</strong> impiego di tecnologie costruttive migliorative rispetto alle tecniche già in uso;</p>
<p>Ad oggi in Italia sono già più 1000 le aziende, che propongono prodotti e tecnologie utili al conseguimento dei punti LEED.</p>
<p>Le aziende che si occupano dei<strong> rivestimenti per facciate, isolamenti di edifici, cappotti termici, impianti misti per il risparmio energetico</strong> ecc &#8230; rappresentano ad oggi le realtà più attive e all&#8217;avanguardia nel campo dell&#8217;edilizia sostenibile.</p>
<div>
<div>Un&#8217;ultimo sguardo ai <strong>costi</strong>: un edificio certificato LEED costa circa il 10% in più, ma allo stesso tempo aumenta di valore e permette un risparmio energetico che nel lungo termine permette di recuperare completamente l&#8217;investimento e iniziare a guadagnare!</div>
</div>
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		<title>Foreste certificate PEFC</title>
		<link>http://www.casegiardino.com/casa-ecologica/foreste-certificate-pefc</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[Gestione forestale sostenibile
Due terzi di tutte le foreste certificate nel mondo sono state approvate dal PEFC, rendendole la più grande risorsa mondiale di legno certificato,  inoltre il suo riconoscimento nell’ approvvigionamento da parte di privati e governi sta crescendo rapidamente.
Vantaggi della &#8220;gestione forestale sostenibile&#8221;

Le pratiche forestali sostenibili aiutano a combattere il riscaldamento globale prevenendo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gestione forestale sostenibile</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-198" title="PEFC_big" src="http://www.casegiardino.com/wp-content/uploads/2009/10/PEFC_big.jpg" alt="PEFC_big" width="150" height="153" />Due terzi di tutte le foreste certificate nel mondo sono state approvate dal <strong>PEFC</strong>, rendendole la più grande risorsa mondiale di legno certificato,  inoltre il suo riconoscimento nell’ approvvigionamento da parte di privati e governi sta crescendo rapidamente.</p>
<p><strong><span style="color: #65bc2c;">Vantaggi della &#8220;gestione forestale sostenibile&#8221;<br />
</span></strong></p>
<p>Le pratiche forestali sostenibili aiutano a combattere il riscaldamento globale prevenendo la deforestazione attraverso la rinnovazione naturale o il reimpianto di alberi nelle foreste certificate. Questo avviene perché le foreste gestite in modo responsabile assorbono costantemente il biossido di carbone dall’atmosfera che viene infine trattenuto nei prodotti legnosi e nella carta.</p>
<p><strong><span style="color: #65bc2c;">La “gestione forestale sostenibile” tiene conto di vari aspetti:</span></strong></p>
<ol>
<li>equilibrio tra crescita e tagli d’utilizzazione</li>
<li>valori culturali</li>
<li>biodiversità</li>
<li>funzioni protettive delle foreste</li>
<li>vitalità e salute delle foreste</li>
<li>risorse forestali e cicli del carbonio su scala globale</li>
</ol>
<p><strong><span style="color: #65bc2c;">Cosa è la certificazione PEFC?</span></strong></p>
<p><strong>Il </strong><strong>PEFC Italia costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (<em>Programme for Endorsement of Forest Certification schemes</em>), cioè il </strong><strong><em>Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale</em>, </strong><strong>un’associazione che è senza fini di lucro.</strong></p>
<p><strong><span style="color: #65bc2c;">Prodotti certificati PEFC</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Ogni prodotto di origine forestale – incluso <strong>LEGNAME</strong>, <strong>MATERIALI da COSTRUZIONE</strong> e da <strong>ARREDAMENTO</strong> a base legnosa (oltre alla carta) – può essere certificato PEFC se è fatto con materia prima originaria da una foresta certificata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Il venditore deve anche avere un certificato di catena di custodia che attesti l’origine della materia prima: con questo sistema i clienti e i consumatori finali possono essere informati sull’origine del prodotto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><em><span style="color: #65bc2c;">Attualmente ci sono circa 200 milioni di ettari (circa 500 milioni di acri) di foreste certificate PEFC che producono milioni di tonnellate di legname certificato. Questo fa del PEFC il più diffuso programma di certificazione del mondo. La maggior parte delle foreste europee sono inoltre certificate PEFC.</span></em></p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.pefc.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.pefc.it');">http://www.pefc.it/</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Certificazione energetica</title>
		<link>http://www.casegiardino.com/manutenzione-casa/certificazione-energetica</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione casa]]></category>

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		<description><![CDATA[ Scopri i fabbisogni energetici della tua casa.
In tutto il mondo è in crescita la richiesta di energia e in contemporanea sono sempre più limitate le risorse energetiche fossili come il petrolio, l&#8217;uranio e il gas. Lo si può percepire dall&#8217;aumento dei prezzi energetici con conseguente crescita delle spese di produzione di corrente, acqua calda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> Scopri i fabbisogni energetici della tua casa.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-194" title="cert1" src="http://www.casegiardino.com/wp-content/uploads/2009/10/cert1.jpg" alt="cert1" width="90" height="90" />In tutto il mondo è in crescita la richiesta di energia e in contemporanea sono sempre più limitate le risorse energetiche fossili come il petrolio, l&#8217;uranio e il gas. Lo si può percepire dall&#8217;aumento dei prezzi energetici con conseguente crescita delle spese di produzione di corrente, acqua calda e riscaldamento per gli edifici.</p>
<p>Dal <span style="color: #65bc2b;"><strong>1° luglio 2009</strong></span> tutti gli immobili devono essere dotati dell’attestato di certificazione energetica così come previsto all&#8217;art. 6 comma 1-bis, lettera c) del Dlgs 192/2005, <strong>fatta salva comunque la possibilità di alienare un immobile ancorché non dotato dell&#8217;AQE</strong> (Attestato Qualificazione Energetica che si chiama così perché mancano le Linee Guida che lo trasformino in <strong>ACE</strong>, attestato certificazione energetica).</p>
<p>A partire da questa data <strong>chi vende casa</strong> (che sia impresa o privato cittadino) dovrà consegnare all’acquirente il suddetto attestato, <strong><span style="color: #65bc2b;">CEA</span> </strong>o <span style="color: #65bc2b;"><strong>AQE</strong></span> a seconda che l&#8217;immobile da vendere si trovi in una Regione (che non ha deliberato in materia) oppure in un&#8217;altra che invece l&#8217;ha fatto.</p>
<p>Il <span style="color: #65bc2b;">CERTIFICATO ENERGETICO</span> ha proprio il compito di valutare l&#8217;efficienza energetica di un immobile, prevedendo i costi di gestione dal punto di vista del consumo energetico.</p>
<p>La certificazione propone di informare gli acquirenti sulle spese di gestione dell&#8217;edificio ed eventualmente incoraggiare interventi migliorativi, dare ai progettisti del settore uno strumento valido per progettare edifici efficienti dal punto di vista energetico.  Le classi del certificato vanno dalla A alla G, se l&#8217;investimento viene fatto su un&#8217;immobile di nuova costruzione di norma <span style="color: #65bc2b;">l’acquirente privilegia la classe B in quanto consuma meno di 50 kwhm2/anno, offrendo miglior rapporto qualità prezzo. </span></p>
<p><strong>Per raggiungere una buona categoria su un immobile “usato”, viene consigliato soprattutto di investire su: </strong></p>
<ul>
<li>caldaia a condensazione Riscaldamento a pavimento (fa lavorare al top dell&#8217;efficienza le caldaie a condensazione)</li>
<li>cappotto per isolamento tetto e pareti infissi</li>
</ul>
<p>Per contribuire a comporre fabbisogno energetico invece:</p>
<ul>
<li>Pannelli solari o fotovoltaici</li>
</ul>
<p><strong>Il certificato presenta due classificazioni energetiche: </strong></p>
<ul>
<li> isolamento termico</li>
<li>qualità impiantistica</li>
</ul>
<p>Il certificato risulta di facile leggibilità anche per i principianti, grazie all&#8217;uso di una tabella a colori che va dal rosso (alto fabbisogno energetico) al verde (basso fabbisogno).</p>
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		<title>Politica di sostenibilità per l&#8217;arredamento e il settore edile</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 13:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzazioni e marchi a tutela del consumatore e dell&#8217;ambiente. 
FSC è un&#8217;organizzazione indipendente, non governativa e no-profit creata per promuovere una gestione responsabile delle foreste nel mondo.
Venne fondata nel 1993 come risposta alle preoccupazioni per la deforestazione globale ed è ampiamente considerata  una delle iniziative più importanti degli ultimi dieci anni per promuovere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Organizzazioni e marchi a tutela del consumatore e dell&#8217;ambiente. </em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-173" title="foreste_big" src="http://www.casegiardino.com/wp-content/uploads/2009/10/foreste_big.jpg" alt="foreste_big" width="203" height="208" />FSC</strong> è un&#8217;organizzazione indipendente, non governativa e no-profit creata per promuovere una gestione responsabile delle <strong>foreste</strong> nel mondo.</p>
<p>Venne fondata nel 1993 come risposta alle preoccupazioni per la deforestazione globale ed è ampiamente considerata  una delle iniziative più importanti degli ultimi dieci anni per promuovere in tutto il mondo una gestione responsabile delle foreste.</p>
<p><strong>FSC è un sistema di certificazione che fornisce standard riconosciuti a livello internazionale</strong>, marchio di garanzia che consente al consumatore finale di riconoscere i prodotti fabbricati con materie prime che provengono da foreste gestite in modo corretto dal punto di vista sociale e ambientale.</p>
<p>Sono state certificati Fsc 94 milioni di ettari di foreste in 78 Paesi nel mondo.</p>
<p>Su questo fronte si sono mosse anche:</p>
<ul>
<li> <strong>Greepeace</strong>, che ha pubblicato sul suo sito internet un elenco di legno per Parquet con relativa politica di sostenibilità del legno usato.</li>
<li> Il <strong>Consorzio Vero Legno</strong>, una società costituita da imprenditori del legno-arredo che ha il fine di tutelare il legno dai materiali concorrenti.</li>
</ul>
<p>Quest&#8217;ultimo è un marchio depositato e riconosciuto in tutta l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>L&#8217;organizzazione si occupa anche di fornire una <em>scheda prodotto</em> che offre informazioni sulle caratteristiche del materiale, sulla sua denominazione merceologica, ad eventuali presenze di sostanze dannose o nocive, ai metodi di lavorazione.</p>
<p>Il responsabile del consorzio: “<em>Si tratta di uno strumento importante che il consumatore deve richiedere per poter valutare correttamente il rapporto qualità-prezzo del prodotto. Oltretutto vale come certificato di garanzia per 24 mesi</em>”.</p>
<p>Il responsabile finale della scheda prodotto è il rivenditore, che ha l’obbligo di esporla e di metterla a disposizione del consumatore.</p>
<p>Fonti: <em> www.fsc.org &#8211; www.verolegno.it</em></p>
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		<title>Edilizia Bio-ecologica</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; nato un accordo tra Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica) e Icea (Istituto di certificazione etica e ambientale), la prima certificazione interamente italiana per l’edilizia bioecologica. 
Si tratta di una CERTIFICAZIONE nel campo dell&#8217; EDILIZIA BIO-ECOLOGICA  INTERAMENTE ITALIANA che ha già certificato 10 aziende edili e 26 classi di prodotti fra cui:




Isolanti in sughero


ceramiche


Laterizi porizzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-146" title="bio_edilizia" src="http://www.casegiardino.com/wp-content/uploads/2009/09/bio_edilizia.jpg" alt="bio_edilizia" width="118" height="118" /><em>E&#8217; nato un accordo tra <strong>Anab</strong> (Associazione nazionale architettura bioecologica) e <strong>Icea </strong>(Istituto di certificazione etica e ambientale), la prima certificazione interamente italiana per l’edilizia bioecologica. </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Si tratta di una CERTIFICAZIONE nel campo dell&#8217; EDILIZIA BIO-ECOLOGICA  INTERAMENTE ITALIANA che ha già certificato 10 aziende edili e 26 classi di prodotti fra cui:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Isolanti in sughero</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ceramiche</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Laterizi porizzati con 	materiali naturali</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Intonaci con calce naturale</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>I</strong><strong> materiali certificati della BIO-EDILIZIA devono rispondere a determinati requisiti:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non emettere sostanze 	inquinanti che sono note o sospette di causare malattie, disagio 	umano e discomfort nei fruitori degli ambienti confinati.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Derivare da materie prime 	facilmente rinnovabili ed ottenute con pratiche agricole o forestali 	sostenibili, o da minerali estratti con ridotto impatto ambientale.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non contenere sostanze 	pericolose per l’uomo o per l’ambiente</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">prevedere una riduzione del 	consumo energetico in tutto il ciclo di vita dalla fase di 	preparazione, a quella di uso e di dismissione/recupero</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Comprendere specifiche di 	installazione e di manutenzione, ad uso dei progettisti e degli 	utilizzatori, che assicurano la riduzione dell’impatto ambientale 	durante la fase di realizzazione degli edifici e di uso.</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">Infatti molti dei prodotti usati nell&#8217;edilizia (parquet e pavimenti, intonaci ecc&#8230;)  possono contribuire ad una scarsa qualità dell’aria all’interno delle nostre case.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">L’arredamento ed in generale i materiali edili per loro  il processo di cottura, così come il riscaldamento ed il raffreddamento, l’utilizzo di vernici, solventi e di materiali per le rifiniture durante processi di manutenzione o di decoro della casa, elevati livelli di umidità, ecc., possono contribuire ad aumentare le concentrazioni di sostanze nocive e di conseguenza l’inquinamento negli ambienti confinati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;edilizia BIO-ecologica si concentra in particolar modo sulle  polveri sottili da interno, le<strong> pm10 </strong>e i <strong>composti organici volatili (Cov)</strong>, stabilendo rigorosi criteri di misurazione delle emissioni inquinanti da parte dei materiali.</p>
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